Pillola antivirale per prevenire l’AIDS

di Redazione

La scoperta sarebbe stata salutata con un benefico respiro di sollievo poiché starebbe ad indicare che l'infezione da HIV potrebbe venir arrestata definitivamente.

Pillola antivirale per prevenire l'AIDS

La scoperta, da tutto il mondo scientifico-universitario internazionale, sarebbe stata salutata con un benefico respiro di sollievo poiché, nel caso in cui l’efficacia, già dimostrata in laboratorio ed in vitro, dovesse venir confermata grazie alle future sperimentazioni sull’uomo, starebbe ad indicare che l’infezione da HIV, virus responsabile della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, o AIDS, che, ormai, sarebbe a tutti gli effetti considerata una vera e propria pandemia, potrebbe venir arrestata definitivamente.

INDIVIDUATI I MARKER GENETICI DELL’HIV

I ricercatori della prestigiosa Facoltà di Medicina dell’Università di Stanford, come reso noto in questi giorni dalla rivista scientifica Annals of Internal Medicine, sarebbero infatti riusciti inconfutabilmente a dimostrare, per lo meno nelle approfondite prove effettuate in laboratorio, che il Truvada, farmaco comunemente utilizzato nelle persone già malate di AIDS per la riduzione dei più devastanti segni e sintomi della malattia in questione, potrebbe in realtà funzionare da vaccino anti-HIV poiché sarebbe in grado di prevenire qualsiasi forma di contagio.

SVILUPPATO VACCINO CONTRO L’AIDS

La sensazionale scoperta, come poc’anzi anticipato, dovrebbe nei prossimi mesi venir confermata grazie alla collaborazione di 700 soggetti, volontari e perfettamente in salute, considerati però a rischio di contrarre il virus dell’HIV.

INDIVIDUATO IL PUNTO DEBOLE DELL’HIV

Contrario alla sperimentazione, nonché alla successiva commercializzazione, della su indicata pillola si sarebbe dichiarato Michael Weinstein, presidente dell’Aids Healthcare Foundation (la più grande, importante e diffusa organizzazione mondiale per la lotta all’AIDS), che, in una recente intervista, avrebbe paventato la possibilità che codesto farmaco antivirale possa definitivamente pensionare l’utilizzo del profilattico che, in realtà, ancora oggi rappresenterebbe l’unica, nonché più efficace, strategia preventiva.

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