Pacchetti anonimi in Australia e Unione Europea

di Vito Verna Commenta

Le multinazionali del tabacco, dunque, non solamente non potranno pubblicizzare i propri brand in alcun modo bensì anche, e soprattutto, dovranno utilizzare tutto lo spazio disponibile sui pacchetti per cercare di convincere i fumatori a smettere di fumare.

Pacchetti anonimi in Australia e Unione Europea

La lotta al tumore al polmone passa anche, e soprattutto, dalla lotta alle multinazionali del tabacco che, finalmente, sarebbero state decisamente messe sotto scacco grazie ad una sentenza dell’Alta Corte dell’Australia, ovverosia l’unica istituzione, insieme alla Corte Federale d’Australia, a poter correttamente interpretare la Costituzione dell’Australia, che avrebbe deciso che, a partire da sabato 1 dicembre 2012, tutti i pacchetti di sigarette venduti in Australia dovranno essere il più possibile anonimi e, dunque, non presentare alcun colore ne tanto meno alcun simbolo della multinazionale produttrice e distributrice del prodotto.

SCOPERTO IL MECCANISMO ANTITUMORALE DELL’ASPIRINA

Ma non sarebbe tutto.

ASPIRINA RIDUCE RISCHIO TUMORE AL SENO

I pacchetti di sigarette che da sabato 1 dicembre verranno venduti in Australia, infatti, non solamente saranno di uno sgradevole ed uniforme colore verde oliva bensì anche, e soprattutto, dovranno presentare, sia sul fronte che sul retro, grandi fotografie (potranno occupare, infatti, addirittura il 90% dell’intero spazio disponibile sul pacchetto) dei più terribili effetti del fumo nonché, naturalmente, messaggi ed avvertimenti, in tutto e per tutto paragonabili a quelli presenti sui pacchetti di sigaretti acquistabili in Italia, il cui scopo dovrebbe essere quello di cercare di dissuadere il consumatore abituale.

ASPIRINA UTILE CONTRO I TUMORI

Le multinazionali del tabacco, dunque, non solamente non potranno pubblicizzare i propri brand in alcun modo bensì anche, e soprattutto, dovranno utilizzare tutto lo spazio disponibile sui pacchetti per cercare di convincere i fumatori a smettere di fumare.

Un vero e proprio smacco, dunque, che potrebbe avere ripercussioni ben più gravi del previsto giacché, come reso noto dalle agenzie di stampa italiane negli scorsi giorni, moltissimi Paesi dell’Unione Europea, visto il successo che l’iniziativa avrebbe raccolto in Australia, starebbero pensando di promulgare al più presto una serie di leggi il più possibile simili a quelle australiane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>