Il Parlamento europeo approva il bollino nero dei farmaci

di Vito Verna Commenta

Sarebbe stato istituito, insomma, il cosiddetto bollino nero dei farmaci che, come sarebbe facile intuire, dovrà venir fisicamente applicato alle confezioni dei farmaci la cui sicurezza sia ancora oggi ritenuta dubbia dall'Agenzia Europea per i Medicinali allo scopo di renderne immediato il riconoscimento visuale.

Il Parlamento europeo approva il bollino nero dei farmaci

Con ben 665 voti favorevoli, e solamente 9 parlamentari contrari, il Parlamento europeo avrebbe finalmente approvato, in data martedì 11 settembre 2012, una legge che obbliga tutte le case farmaceutiche ad effettuare un maggior controllo su tutti i farmaci cosiddetti pericolosi che, a partire da martedì 1 gennaio 2013, non solamente dovranno venir costantemente monitorati ma dovranno altresì venir chiaramente identificati così che possano risultare immediatamente riconoscibili dal farmacista, dal medico di medicina generale e, naturalmente, anche e soprattutto dal paziente.

ANTIBIOTICI COSA NON MANGIARE

Sarebbe stato istituito, insomma, il cosiddetto bollino nero dei farmaci che, come sarebbe facile intuire, dovrà venir fisicamente applicato alle confezioni dei farmaci la cui sicurezza sia ancora oggi ritenuta dubbia dall’Agenzia Europea per i Medicinali allo scopo di renderne immediato il riconoscimento visuale.

ASPIRINA UTILE CONTRO I TUMORI 

Inoltre, come se tutto ciò non bastasse a rendere più cauta la diffusione dei più differenti farmaci dalla dubbia sicurezza, il Parlamento europeo avrebbero approvato tutta una serie di normative collaterali che obbligherebbero tutte le case farmaceutiche operanti in Europa ad una maggiore e migliore trasparenza.

SCOPERTO IL MECCANISMO ANTITUMORALE DELL’ASPIRINA 

Esempio eclatante delle novità recentemente introdotte dai parlamentari europei è quello riguardante l’obbligo della comunicazione, direttamente all’Agenzia Europea per i Medicinali, del motivo, o dei motivi, del ritiro dal mercato di qualsiasi farmaco da parte di qualsiasi casa farmaceutica che, dunque, avrà d’ora in poi l’obbligo di specificare se eventuali rischi per la salute umano sono o non sono alla base della decisione di interrompere la commercializzazione del medicinale.

Un passo avanti decisamente molto importante e che dovrebbe impedire che il caso Mediator, relativo ad un farmaco contro il diabete ritirato dal mercato nel 2003 ma rimasto sugli scaffali delle farmacie francesi sino al 2009, possa nuovamente ripetersi.

Photo Credits | Getty Images

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>