I numeri del cancro in Italia

di Vito Verna Commenta

Certo è vero che i numeri del cancro sono ancora oggi esorbitanti e che, solamente nel 2012, le nuove diagnosi saranno 365.000 (ovverosia 1.000 ogni 24 ore) e che i decessi, purtroppo, saranno 175.000 (equivalenti a 500 ogni 24 ore).

I numeri del cancro in Italia

Di cancro, in Italia, ci si continua purtroppo ad ammalare con sempre maggiore frequenza.

INFIAMMAZIONE DELLA PROSTATA

Di cancro, soprattutto, si continua ancora oggi a morire.

TUMORE ALLA PROSTATA E INTEGRATORI ALIMENTARI

Fortunatamente, come sempre, non tutte le cattive notizie vengono per nuocere e la presentazione della seconda edizione del volume “I numeri del cancro in Italia”, pubblicazione edita e curata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica e dall’Associazione Italiana Registri Tumori con la preziosa collaborazione del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute, diventa l’occasione perfetta per ricordare a tutti gli italiani che oggi, dal cancro, si può anche sperare, con ragionevole certezza, di riuscire a guarire.

CANCRO AL SENO LEGATO A VARIAZIONE GENETICA

Certo è vero che i numeri del cancro sono ancora oggi esorbitanti e che, solamente nel 2012, le nuove diagnosi saranno 365.000 (ovverosia 1.000 ogni 24 ore) e che i decessi, purtroppo, saranno 175.000 (equivalenti a 500 ogni 24 ore).

Certo è vero, ancora oggi, che il cancro è lungi dal venir completamente debellato.

Però è anche vero che, grazie alle campagne di screening e prevenzione nonché, naturalmente, alla sempre maggior efficacie delle più differenti strategie terapeutiche, che il cancro sarebbe oggi più che mai sotto controllo e che il numero di decessi, nonostante sia ancora altissimo, sarebbe ormai da differenti anni in constante e continua diminuzione.

Queste le parole del Ministro della Salute Renato Balduzzi che avrebbe commentato i risultati poc’anzi indicati dichiarando: “Chiaramente non si possono avere facili entusiasmi, perché le patologie rimangono a forte mortalità ma la sopravvivenza a cinque anni aumenta in maniera costante, seppure non in maniera non ancora geograficamente omogenea. Ora l’importante è riuscire ad assicurare un trend positivo”.

Photo Credits | Getty Images

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