Fegato artificiale per la sperimentazione dei farmaci

di Luca Bruno Commenta

Realizzato un fegato artificiale grazie al quale si possono fare sperimentazioni e test su nuovi medicinali.

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Nella ricerca medica, fino ad oggi la ricerche e la sperimentazione sugli animali è stato un passaggio fondamentale ed indispensabile per lo studio degli effetti di nuovi farmaci per la cura di malattie e disturbi, sebbene ciò ha da tempo sollevato sia questioni di carattere etico che dei dubbi sull’efficacia di molti esperimenti.

In particolare, gli esseri umani e gli animali hanno un metabolismo diverso, e circa il 30% degli effetti indesiderati vengono alla luce solo nel momento in cui, dalla sperimentazione su animali da laboratorio, si passa alla sperimentazione clinica sull’uomo.

Per questo motivo alcune aziende stanno orientando i loro sforzi nella produzione di organi e tessuti artificiali grazie ai quali sia possibile sperimentare nuove sostanze, oppure osservare come il corpo umano produce le proteine sullo stimolo del farmaco, bypassando la sperimentazione sull’animale.

Al Fraunhofer Institute per l’ingegneria e la biotecnologia interfacciale IGB di Stoccarda per esempio hanno realizzato un fegato artificiale, grazie al quale si possono fare sperimentazioni e test su nuovi medicinali in maniera più rapida ed efficace.

In particolare il fegato artificiale è stato realizzato riproducendo in tutto e per tutto il sistema vascolare, non realizzando un organismo nuovo, ma prendendo in prestito una porzione di intestino del maiale, nel quale vengono eliminate le cellule sanguigne dell’animale e vengono sostituite cellule di sangue umano. In tale organo vengono poi immessi gli epatociti, che nel fegato servono a sintetizzare le sostanze chimiche. In questo modo è possibile analizzare tutto il processo di trasformazione delle sostanze chimiche e le modalità con cui questo processo viene realizzato.

E’ possibile addirittura simulare, grazie ad una speciale pompa elettronicamente regolata da un computer, pressione e flusso sanguigno.

Tale organo artificiale poi può essere adattato non solo per riprodurre il fegato, ma è un sistema che consente di simulare anche altri tessuti dell’organismo umano, come pelle, trachea, ed intestino.

Al momento, il sistema è ancora in fase di test, ma si pensa che, nel giro di pochi anni, tale meccanismo sarà in grado di sostituire efficacemente la sperimentazione sugli animali.

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