Come leggere i foglietti illustrativi dei farmaci

di Fabiana Commenta

L’importanza dei foglietti illustrativi dei farmaci: una guida per districarsi fra la terminologia medica…

 

medicineDiciamo la verità: quanti di noi leggono regolarmente i foglietti illustrativi delle medicine? Pochi e forse il motivo risiede anche nel fatto che i caratteri dei foglietti illustrativi sono piccolissimi e spesso le indicazioni appaiono non di facile comprensione considerata la terminologia medica che viene utilizzata. 

Il foglietto illustrativo del farmaco invece è molto importante e contiene tutte le indicazioni necessarie per poter utilizzare al meglio il medicinale e conoscere la posologia, gli effetti collaterali, le controindicazioni e le interazioni da evitare con gli altri farmaci.

È importante conservare il foglietto illustrativo fino a quando al consumo completo del farmaco.

Vediamo tutte le voci riportate nel foglietto illustrativo per imparare a leggerle e utilizzare correttamente il medicinale.

Tutte le voci sono importanti, ma ce ne sono alcune particolarmente importanti da tenere sotto controllo.

 

Indicazioni terapeutiche: indicano i disturbi per cui il farmaco è necessario

Controindicazioni: questa è una delle voci più importanti perché spiega con esattezza i casi in cui il farmaco ad esempio non ava utilizzato (ex in presenza di particolati allergie, intolleranze o in concomitanza di particolari situazioni, come ad esempio la gravidanza, l’allattamento etc.).

L’eventuale associazione con il farmaco potrebbe causare pericolosi effetti.

 

Dosaggio, posologia e tempi di somministrazione: indicano la dose (massima e minima) che può essere assunta al giorno per ottenere l’effetto desiderato, ma anche l’intervallo di tempo che deve essere rispettato (ex. Ogni 8 ore).

Data di scadenza: è molto importante e si riferisce al farmaco correttamente conservato (ambiente fresco, non sottoposto a sbalzi di temperatura).

 

Principio attivo: si tratta della sostanza con azione farmacologica capace di svolgere l’azione per la quale il farmaco viene acquistato.

 

Eccipienti: il termine indica le sostanze che non hanno capacità curativa, ma che sono necessarie per proteggere il principio attivo da tutta una serie di agenti esterni (dagli sbalzi di temperatura all’umidità), ma anche a migliorarne il gusto o a favorire il suo assorbimento.

Forma farmaceutica: indica l’aspetto con cui il farmaco di presenta (compressa, capsula, supposta, sciroppo etc.)

Categoria farmacoterapeutica: indica la classe farmacologia a cui il medicinale appartiene in base al suo effetto (antibiotico, antivirale, antidolorifico, antinfiammatorio, analgesico etc.)

Precauzioni d’uso: indicano le condizioni consigliate per assumere il farmaco ed evitare possibili effetti collaterali (ex. Assunzione al mattino o alla sera, lontano o durante il pasto etc.)

 

Sovradosaggio: indicano il possibile effetto collaterale che si può verificare nel momento in cui si assumono quantità superiori del farmaco rispetto alle dosi indicate.

 

Effetti collaterali: indica i problemi legati al farmaco e che possono insorgere anche in seguito a una sua corretta assunzione. In caso di condizioni conclamate di malessere non indicate nel foglietto è bene contattate il medico e il farmacista.

Foto Thinkstock

 

 

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