Videogiochi e palmari provocano dolori e lesioni a muscoli e nervi

di Luca Bruno 2

Dolori al polso ed alle dita se si gioca troppo a lungo ai video giochi.

gamepad

Dolori al polso ed alle dita se si gioca troppo a lungo ai video giochi. Questo fenomeno, da tempo al centro dell’attenzione di medici e pediatri è stato approfondito nei suoi aspetti da un equipe di ricercatori della New York University.
La ricerca ha coinvolto un gruppo di 171 bambini di una scuola elementare della città, dai 7 ai 12 anni, ai quali è stato proposto un questionario.
Circa l’80 per cento degli intervistati ha rivelato di utilizzare una consolle per videogiochi, (Xbox, PlayStation, Wii e simili) o dispositivi palmari (iTouch, iPhone e PlayStation Portable).


Circa la metà ha affermato di utilizzarli per meno di un’ora al giorno, un terzo da una a due ore, il 7% circa dalle due alle tre ore e circa il 6% per più di tre ore.

Secondo lo studio ogni ora in più trascorsa a giocare ai videogiochi risultava associata ad un aumento del 50% dei dolori, ed i bambini più piccoli sono risultati essere più inclini al dolore rispetto ai loro compagni più grandi.

Sebbene la sensazione di dolore fosse lieve, secondo le risposte fornite dai ragazzi, quasi il 12 per cento degli intervistati ha dichiarato che il dolore alle dita era comunque forte al punto da convincerli a smettere di giocare, e circa il 10% ha dichiarato lo stesso per il dolore al polso.

I ricercatori hanno detto di non avere ben chiaro il perchè i bambini più piccoli siano maggiormente affetti dal dolore, anche se avanzano l’ipotesi che ciò sia dovuto al fatto che i loro muscoli ed i tendini sono ancora in una fase di sviluppo così come potrebbero non essere in grado di riconoscere i segni premonitori di un uso eccessivo e sapere quando smettere di giocare.

Lo studio non ha potuto affrontare un aspetto che potrebbe essere di notevole importanza, ovvero l’origine del dolore, e le sue conseguenze sul lungo periodo.

Ma i risultati si aggiungono a quelli di precedenti ricerche che avevano evidenziato nell’utilizzo dei vari gadget elettronici che ormai sono parte integrante del nostro quotidiano, i rischi di lesioni dolorose provocate da movimenti ripetitivi e compressione dei nervi.

Tra questi i ricercatori comprendono il “Black Berry thumb”, una lesione causata dal movimento ripetitivo delle dita sul cellulare, la sindrome del tunnel cubitale, che si manifesta con formicolii ed intorpidimento della mano causati dalla compressione del nervo ulnare quando si tiene il gomito flesso per lungo tempo telefonando con il cellulare, e le tendiniti al polso.

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