Sindrome di Tietze

di Elena Botta 2

La sindrome di Tietze, anche chiamata sindrome costosternale, o costocondrite, è una malattia rara che colpisce le articolazioni tra le costole e lo sterno.

Dopo aver trattato alcune malattie come la sindrome di Raynaud, la sindrome di Reye, la sindrome di Meniere, la sindrome di Edwards, la sindrome di Moebius, la sindrome di Marfan, la sindrome di Lambert Easton, la sindrome di George e la sindrome di Guillain – Barrè, oggi parliamo della sindrome di Tietze.
La sindrome di Tietze, anche chiamata sindrome costosternale, o costocondrite, è una malattia rara che colpisce le articolazioni tra le costole e lo sterno.


La patologia si presenta come un forte dolore a fitte che si manifesta a livello intercostale e che aumenta in modo ritmico con le palpitazioni, che può durare a lungo, ma che svanisce spontaneamente in pochi giorni, ma che può provocare la tumefazione delle articolazioni coinvolte.

Questa malattia colpisce principalmente le donne tra i venti ed i quarant’anni e pare che la causa sua da imputare ad una possibile ipertrofia cartilaginea o ad una serie di particolari conformazioni toraciche.

La patologia venne descritta per la prima volta verso la metà del XIX secolo dal chirurgo tedesco Alexander Tietze da cui poi prese il nome.
Questa malattia essendo molto rara, è però molto conosciuta in ambito medico, in quanto i sintomi spesso vengono scambisti dal paziente per i campanelli d’allarme di un possibile infarto, ma nulla ha a che vedere con ciò.

La cura della sindrome di Tietze si basa sull’uso di FANS, mentre risulta essere molto rara la necessità di ricorrere a infiltrazioni locali con steroidi.

Commenti (2)

  1. Buonasera,
    dopo anni di ricerca e varie cure compreso infiltrazioni locali di cortisone, ozoneterapia, agopuntura, antiffiammatori piu’ o meno forti, antilorifici piu o meno forti, cure per la depressione ecc. mi e’ stato diagnosticato la sindrome di Tietze.
    Purtroppo il dolome è aumento come frequenza e come intensità.
    Alcuni giorni quando ho crisi forti, non riesco a lavorare e devo rimanere a casa.

    Questo mi condiziona la vita, ho adesso 48 anni e i primi sintomi sono iniziti circa 8 anni fa…. Ad oggi la situazione è molto pesante e non riesco a trovare una soluzione a questo mio problema…..
    Grazie

  2. Mi chiamo Giacomo, ho 36 anni ed anche io ci soffro molto di costocondrite. Posso consigliarti di fare anti-infiammatori per via muscolare (dicloreum o voltaren)per 8 – 10 giorni, prendere anche un gastroprotettore la mattina a stomaco vuoto. Inoltre è bene coprirsi bene e tenere la parte al caldo. Io uso una fascia di lana merinos o in pile attorno al torace e quando non basta ci appoggio una borsa dell’acqua calda. In ospedale quando me l’hanno diagnosticata, mi hanno detto di fare così e ha funzionato. Nel mio caso è stata causata dalla differenza di temperatura tra l’automobile (calda) ed il gelo esterno. L’importante è non usare cortisone e tenere la parte ben protetta e al caldo. Spero di esserti stato utile, ma consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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