Whisky e vodka, diversi i postumi di una bevuta eccessiva

di Luca Bruno Commenta

Bere whisky procura una sbornia peggiore di quanto faccia la vodka, secondo un recente studio di ricercatori americani.

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Bere whisky procura una sbornia peggiore di quanto faccia la vodka, secondo un recente studio di ricercatori americani.
Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research, ed è stato realizzato da scienziati provenienti dalla Brown University di Rhode Island.

Lo studio ha comunque anche rilevato che in ogni caso, sia che si esageri con il whisky che con la vodka, le difficoltà di ripresa e la capacità di affrontare il lavoro il giorno successivo sono praticamente identiche.

95 i volontari coinvolti per la ricerca, tutti pazienti senza problemi di alcoolismo, i quali, dopo una note di preparazione, sono stati sottoposti all’esperimento, che consisteva nell’assumere vodka o whisky in misura maggiore di un terzo rispetto a quanto permesso dalle leggi sull’alcool alla guida.

La terza notte ai volontari è stato offerta una bevanda avente effetto placebo, non contenente alcool.

Il mattino successivo ad ogni seduta, i pazienti dovevano compilare un questionario su quale fosse il loro benessere fisico, inclusi sintomi come mal di testa e nausee, e la capacità di concentrarsi nei compiti lavorativi tradizionali.

I volontari che avevano bevuto whisky hanno riferito sintomi come mal di testa, nausea, sete e stanchezza maggiori rispetto a coloro che avevano bevuto vodka.

Le prestazioni complessive nei compiti lavorativi e nella concentrazione sono risultati analoghi per entrambi i liquori somministrati.

Lo studio, ha inoltre monitorato il sonno nei volontari, scoprendo che questo ha avuto la stessa dinamica.

Secondo i ricercatori il motivo per cui il whisky potrebbe causare spiacevoli postumi dopo una sbornia potrebbe risiedere nel maggior numero di molecole chiamate “congeneri” che contiene e che includono piccole quantità di sostanze chimiche come acetone, acetaldeide e tannini.

Nessuna bevanda alcolica, è il commento di un responsabile di una associazione britannica sull’uso di alcool, Drinkaware, elimina il rischio di una ubriacatura, ed in periodi come quello natalizio è più facile che si beva più del dovuto, a causa delle tante occasioni di festa.

Sebbene i postumi dell’assunzione di diversi tipi di alcool possano essere differenti, un uso smodato di questo può, a lungo termine, aumentare il rischio di tumori e di malattie del fegato.

Fonte BBCNews

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