Sigarette: i colori chiari ingannano al pari delle diciture “light” e “mild”

di Luca Bruno Commenta

Se non si potrà più usare termini come mild o light, le nuove confezioni di sigarette utilizzeranno i colori per ingannare il consumatore sulla minor nocività delle sigarette leggere.

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Negli Stati Uniti dal 22 giugno entrerà in vigore il Tobacco Control Act approvato lo scorso anno dal presidente Obama, che sancirà definitivamente la scomparsa di diciture come “light” o “mild” dai pacchetti di sigarette. Ciò perchè i legislatori statunitensi hanno evidenziato come tutti i tipi di sigarette sono dannosi per la salute, ed il fatto di aggiungere queste diciture avrebbe potuto trarre in inganno i consumatori convincendoli che le sigarette “leggere” possano fare meno male.

Ma l’industria del tabacco ha una conoscenza magistrale delle abitudini dei consumatori, ed anche delle tecniche più sofisticate del marketing, ed allora ha già preso le dovute precauzioni per non subire danni economici quando la nuova legge entrerà in vigore.

Così, come denunciano dall’American Lung Association, oggi si stanno riversando sul mercato nuove confezioni che, non potendo utilizzare la dicitura, utilizzano invece le sfumature cromatiche per ingannare i consumatori.

Una recente ricerca realizzata da scienziati del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo, ha evidenziato che più della metà degli oltre 1.000 fumatori intervistati crede che un elevato contenuto di catrame e condensato nella sigaretta sia più dannoso per la salute, e, appoggiandosi ad altri studi, gli scienziati hanno reso evidente che, così come accade anche per il cibo, determinati colori chiari spingono il consumatore a pensare, erroneamente, che si tratti di un prodotto meno nocivo.

L’appello dell’associazione statunitense è dunque che la Food & Drug Administration, l’organo di controllo sui prodotti in commercio, faccia molta attenzione ad eventuali procedure che potrebbero bypassare l’efficacia della legge che vieta l’utilizzo delle diciture “light” o “mild”.

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