Le star dello sport modelli negativi per il bere?

di Luca Bruno Commenta

I ricercatori hanno osservato come tra i ragazzi era più importante la valutazione di quanto bevevano i propri coetanei piuttosto che le star sportive.

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Le star dello sport sono molto amate ed ammirate soprattutto dai giovani, che ne fanno talvolta un vero e proprio idolo. E’ quindi una domanda che sorge spontanea, anche alla luce di accadimenti molto recenti nel mondo sportivo, nel quale atleti che mostravano in pubblico comportamenti scorretti o biasimevoli sono stati puniti con multe e squalifiche, comprendere fino a che punto i giovani possano essere influenzati dal comportamento dei loro beniamini. Una domanda che, almeno per quanto riguarda il bere ha trovato recentemente una risposta in uno studio condotto su giovani inglesi ed australiani, e recentemente pubblicato sulla rivista Drug and Alchol Review.

I ricercatori dell’Università di Manchester hanno condotto la ricerca attraverso un sondaggio somministrato a più di 1000 adolescenti, che andava ad indagare quale fosse la percezione di questi riguardo al comportamento nei confronti dell’alcool di alcuni atleti famosi e dei loro amici e coetanei.

E’ stato anche chiesto loro di dichiarare le proprie abitudini riguardo al consumo di alcolici.

Il sondaggio comprendeva sia ragazzi che praticavano attività sportive che altri completamente indifferenti allo sport.

I ricercatori hanno evidenziato che le risposte dei ragazzi, sportivi e non, erano per la maggior parte convinte che i loro amici bevessero molto più di loro, e che in generale le star dello sport non fossero abituali consumatori di alcool.

Sopravvalutare quanto un’altra persona beve, sia un pari che un idolo sportivo o dello spettacolo è stato in passato associato ad una maggior propensione al bere, ma in questo studio i ricercatori hanno osservato come tra i ragazzi era più importante la valutazione di quanto bevevano i propri coetanei piuttosto che le star sportive.

I ricercatori, anche sulla base dei risultati di questo studio, hanno commentato che, se le autorità sportive sono molto rapide a biasimare ed a punire comportamenti non corretti delle star dello sport, non sono tuttavia altrettanto attenti a valutare invece l’impatto che sui giovani possono avere le pubblicità che sono sempre presenti durante le manifestazioni sportive, un aspetto che invece sarebbe opportuno cominciare ad affrontare, concludono.

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