Il senso dell’equilibrio non si recupera completamente se ex alcoolisti

di Luca Bruno Commenta

La sobrietà conquistata per un lungo periodo, dopo esser guariti dall'alcoolismo, potrà anche essere di grande aiuto nel recuperare l'equilibrio, anche se l'ex alcoolista non potrà più recuperare per intero l'equilibrio originario.

La sobrietà conquistata per un lungo periodo, dopo esser guariti dall’alcoolismo, potrà anche essere di grande aiuto nel recuperare l’equilibrio, anche se l’ex alcoolista non potrà più recuperare per intero l’equilibrio originario.
Questo il risultato di uno studio condotto dal dipartimento di psichiatria e scienze comportamentali della Stanford University School of Medicine. Secondo gli autori, con la sobrietà, l’andatura e l’equilibrio diventano maggiormente stabili. Tuttavia, anche dopo un periodo di sobrietà prolungato, le persone con dipendenza conclamata e di lungo periodo dall’alcool, potrebbero continuare ad avere difficoltà a stare in piedi in equilibrio.

Il senso dell’equilibrio è stato valutato nel modo in cui si riesce a stare nella posizione a piedi uniti e le mani lungo i fianchi per un certo periodo di tempo, senza l’uso quindi di fattori naturali stabilizzanti.

La mancanza di stabilità, che potrebbe derivare da possibili lesioni cerebrali connesse all’abuso di alcoolici aumentano, naturalmente, l’incidenza di fattori di rischio come le cadute.

L’esperimento, si è svolto testando l’oscillazione posturale in 34 uomini e 15 donne con forte dipendenza alcoolica e 22 uomini e 29 donne sane come gruppo di controllo.

I risultati hanno evidenziato come il movimento oscillatorio negli alcolisti risulta più ampio e più lungo rispetto alle persone del gruppo di controllo osservate.

Naturalmente secondo i ricercatori è importante notare che la stabilità permanente degli alcoolisti sobri può migliorare grazie a fattori di stabilizzazione, come una luce accesa in una stanza buia, una ringhiera o stando in piedi con le gambe divaricate.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research.

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