Un robot per perdere peso

di Luca Bruno Commenta

Un personal trainer, anche in forma di robot, può essere molto utile per incentivare motivazioni e costanza nella dieta per perdere peso.

autom

Un robot al proprio fianco per avere successo con la dieta e per perdere di peso. E’ quanto stanno sperimentando gli esperti di un’azienda high-tech di Hong Kong, la Intuitive Automata, che nel 2011 metteranno sul mercato Autom, un piccolo robot dal prezzo indicativo di 500 dollari, che dovrebbe costituire un efficace sistema di controllo e di monitoraggio della propria dieta e condizione fisica riguardo al peso corporeo.
Il dispositivo, che assomiglia in tutto e per tutto ad un piccolo robot, è dotato di schermo LCD, e di un paio di teneri occhi che si aprono e si chiudono.

Collegato ad Internet, Autom controlla l’assunzione di cibo e secondo un piccolo studio realizzato da Cory Kidd, lo sviluppatore che ha collaborato con l’azienda di Hong Kong alla realizzazione del robot, le persone in dieta che hanno utilizzato il dispositivo sono risultate maggiormente in grado di attenersi e seguire la dieta, almeno il doppio rispetto a coloro che utilizzano diete più tradizionali come la registrazione dei dati sulla propria alimentazione affidati al computer o segnati su un diario cartaceo.

Secondo l’autore il successo del dispositivo potrebbe essere dovuto al suo aspetto simpatico ed affettuoso, ma non è da negare che una parte dell’effetto sia dovuta al fatto che avere un personal trainer, anche in forma di robot è già di per sé un elemento che aiuta quando si vogliono perdere i chili di troppo.

Le motivazioni a perseguire una dieta diminuiscono dopo qualche settimana, quando i successi dei primi giorni si stabilizzano, e le tentazioni si fanno più forti.

Il supporto tecnologico entra in gioco proprio in questa fase, aumentando la motivazione a perseguire la dieta preposta e monitorando ciò che si mangia e la quantità di esercizio fisico effettuata.

Il dispositivo verrà testato all’inizio del prossimo anno, ed è prevista, in questa prima fase di sperimentazione una sorta di tassazione per coloro che lo utilizzano, che andrebbe a coprire i costi di monitoraggio e consulenza medica forniti attraverso il robot.

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