Smettere di fumare e rischio diabete

di Luca Bruno Commenta

Secondo un recente studio statunitense, smettere di fumare aumenta notevolmente il rischio di sviluppare il diabete di tipo due.

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Secondo un recente studio statunitense, smettere di fumare aumenta notevolmente il rischio di sviluppare il diabete di tipo due. Secondo i ricercatori, tra chi smette di fumare il 70% è a rischio di sviluppare la malattia nei primi sei anni dall’ultima sigaretta.

Secondo i ricercatori il motivo principale di tale fenomeno è legato al fatto che tendenzialmente chi smette di fumare acquista peso.
Ciò non significa, mette in guardia lo studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine che non si debba per questo motivo smettere di fumare e che i risultati teorici di questo studio non sono assolutamente da utilizzare come alibi.

Il fumo infatti è esso stesso un fattore di rischio riconosciuto nello sviluppo del diabete, non solo, ma causa tanti altri problemi alla salute, dalle malattie cardiocircolatorie, l’ictus e, soprattutto i tumori.

D’altronde chi non smette di fumare ha un rischio costante di avere il diabete superiore al 30% rispetto ai non fumatori.

I ricercatori hanno scoperto che tra quelli che sono più a rischio sono gli accaniti fumatori, e coloro che dopo aver smesso hanno acquisito più peso.

In media, durante i primi tre anni di studio, coloro che smettevano di fumare aumentavano di 3,8 chili. L’uso della terapia sostitutiva a base di nicotina è sembrato essere un metodo efficace, sempre da quanto rilevato dallo studio, per non guadagnare troppi chili.

Fonte BBCNews

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