Rischi legati alla dieta 5:2 inglese

di Fabiana Commenta

I pericoli legati alla dieta che spopola in Inghilterra

L’ultima novità nell’ambito delle diete arriva dall’Inghilterra e sta rapidamente spopolando anche negli Stati Uniti. Si chiama la dieta del 5:2 e promette di perdere rapidamente chili in eccesso visto che aiuta ad accelerare il metabolismo.

Descritta nel libro The fast diet (la dieta veloce) la 5:2 si basa in pratica sulla divisione del cibo in due tempi diversi: nei cinque giorni previsti è possibile mangiare e bere di tutto senza restrizioni, ma nei due giorni successivi è necessario il digiuno.

Non si tratta neppure di un digiuno assoluto visto che è possibile assumere 500 calorie (al massimo) nel caso delle donne, 600 calorie (al massimo nel caso degli uomini. Secondo le indicazioni della dieta le calorie si possono dividere in due pasti diversi della giornata.

Autore del libro è Michael Mosley, che in collaborazione con Mimi Spencer, ha inventato questo tipo di dieta veloce che promette di perdere chili molto velocemente visto che riesce ad accelerare il metabolismo.

Sarebbe proprio il digiuno a favorire il dimagrimento facendo consumare più grasso accumulato anche nei giorni precedenti (i famosi cinque giorni). La dieta ha ottenuto notevole successo in Inghilterra, ma non ha prove scientifiche alle spalle tanto che la National Health Service inglese ne ha preso le distanze: è diventata popolare quando lo stesso Michael Mosley, giornalista medico della BBC, ha realizzato un documentario in cui mostrava il suo progressivo dimagrimento seguendo la famigerata dieta. 

L’Inghilterra poi sembra essere la patria ideale per il lancio e la diffusione di diete non proprio salutari (come ad esempio l’Alcorexia finita nella classifica delle cinque diete da  evitate assolutamente). E in effetti anche la 5:2 sembra essere particolarmente sbilanciata.

CINQUE DIETE PERICOLOSE DA EVITARE

Come ricordato da Pietro Migliaccio, presidente società italiana di scienza dell’alimentazione.  Il digiuno è consigliato per un solo giorno. Già dal secondo giorno si rivela dannoso visto che produce corpi chetonici che affaticano subito il fegato, i globuli rossi e il cervello. Dopo la classica abbuffata è meglio seguire in realtà una dieta di compenso equilibrata, ma limitata a un solo giorno. 

 

 

Foto Thinkstock

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