Pasta al dente da preferire al pane per rimanere in forma

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Solitamente quando ci si vuole rimettere in forma si tende ad eliminare la componente carboidrati dalla propria dieta, ma come suggerito dagli esperti, un approccio così estremo è sbagliato e potrebbe essere pure dannoso per l’organismo.


I carboidrati sono infatti molto importanti per il nostro corpo, in particolare sono grandi alleati quelli che vengono assimilati lentamente, come la pasta, a condizione che sia di grano duro e cotta al dente, la quale è da preferire senza ombra di dubbio al pane bianco.

Gli esperti di alimentazione mondiale hanno creato il Documento di Consenso internazionale sull’Indice Glicemico (IG) dei carboidrati; questo indice serve per misurare la velocità con cui aumenta il valore della glicemia nel sangue dopo aver mangiato un alimento contenente 50 grammi di carboidrati e confrontando questo valore con quello che si registra dopo l’assunzione di glucosio, a cui viene attribuito il valore di 100. Sono considerati carboidrati ad alto Indice Glicemico (IG) quelli dal 70 in su, fra 56 e 69 si parla di carboidrati a medio IG e quelli a basso IG sono inferiori a 56.

CARBOIDRATI CAUSA DI INTOLLERANZE ALIMENTARI

Come affermato da Andrea Poli, direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy, il carboidrato migliore per il nostro organismo è la pasta di grano duro cotta al dente, che ha un IG di 45, da preferire al pane bianco (70). Se la pasta è troppo cotta l’IG sale, così come sale l’IG dei riso e di tutti i carboidrati contenenti amido se la cottura viene prolungata. Le patate cotte al microonde valgono 117, al vapore 93, bollite 77, se mangiate dopo la cottura. Il riso ha un indice di 104, vanno meglio il riso basmati (53) o il parboiled (69), cotti al dente.

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