Dieta ricca di pesce per vivere di più

di Alessandro Bombardieri Commenta

I ricercatori della Washington University e della Harvard School of Public Health hanno rilevato che mangiare tanto pesce, soprattutto in età avanzata, permette di aumentare le proprie aspettative di vita.


I risultati della ricerca coordinata dal dottor Dariush Mozaffarian sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine, e sottolineano l’importanza di consumare pesce soprattutto da anziani, in particolare quei pesci ricchi di omega 3, sostanza che sarebbe in grado di garantire almeno 2 anni in più di vita.

La squadra di ricerca ha preso come campione 2700 americani di età superiore ai 65 anni, i quali sono stati osservati nelle loro abitudini alimentari e condizioni fisiche per 16 anni. Sono stati controllati sempre i livelli di omega 3 nel sangue, così da poter correlare questi dati a particolari condizioni di salute.

ALIMENTI RICCHI DI OMEGA 3

Dalla ricerca è emerso che gli anziani con maggiori quantità di omega 3 nel sangue sono vissuti in media 2,2 anni in più rispetto agli altri, con il rischio di morte che è calato fino al 27% e fino al 35% nel caso di morti per patologie cardiache. Gli acidi grassi che si sono rivelati più utili sono l’acido docosaesaenoico (Dha), che riduce il rischio di malattie cardiache, l’acido eicosapentaenoico (Epa), che è in grado di ridurre il pericolo di attacchi cardiaci e l’acido docosapentaenoico (Dpa), il quale è in grado di ridurre la possibilità di ictus.

I ricercatori hanno quindi concluso la ricerca consigliando alle persone anziane di mangiare molto pesce nella loro dieta, in particolare pesci come tonno, salmone, sgombro, aringhe e sardine almeno due volte a settimana.

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