Allarme sale nei biscotti

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Da una ricerca effettuata dai ricercatori del Consensus Action on Salt and Health (CASH), con sede presso il Wolfson Institute of Preventive Medicine della Queen Mary University di Londra, è emerso che nei biscotti che si trovano in commercio è presente una quantità di sale molto elevata.


Sono stati presi in esame gli ingredienti di 479 tipi di biscotti che si trovano facilmente in vendita nei vari supermercati, ed è stato scoperto che quasi il 90% di questi biscotti conteneva quantità di sale troppo elevate: in 110 tipi di biscotti sono state rilevata quantità di sale superiori a quelle contenute nelle confezioni di popcorn al burro, e pari a 0,9 grammi per 100 grammi di prodotto.

PRESSIONE ALTA RIMEDI

Ovviamente ne deriva un potenziale pericolo per i consumatori, in particolare per chi soffre già di pressione alta, ma come fatto notare dagli esperti il più grande pericolo riguarda i bambini, grandi consumatori di biscotti, che possono predisporsi a sviluppare l’ipertensione da adulti. Un bambino tra i 4 e i 6 anni dovrebbe assumere la metà della dose massima di sale di quella di un adulto, pari a 3 grammi al giorno; i bambini dai 7 ai 10 anni dovrebbero assumere al massimo 5 grammi al giorno di sale e da 11 anni in su il limite è 6 grammi al giorno. I biscotti più “salati” analizzati avevano 0,4 grammi di sodio per 25 grammi di prodotto.

La ricerca ha comunque scoperto che esistono in vendita anche biscotti con bassi contenuti di sale, perciò il consiglio degli esperti è quello di cercare i prodotti con un basso contenuto di sodio, per evitare problemi di salute.

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