Allarme obesità infantile in Italia

di Alessandro Bombardieri Commenta

I dati sull’obesità infantile nel nostro Paese si confermano preoccupanti, infatti secondo uno studio promosso dal Ministero della salute e dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, in Italia un bambino su tre nella fascia di età 8-9 anni è particolarmente grasso o sovrappeso.


Il campione preso in esame era composto da 46mila bambini, di cui il 32,3% è risultato a rischio obesità. Purtroppo si tratta di un valore che conferma l’Italia come uno dei Paesi europei ai primi posti nella classifica sull’eccesso di peso infantile. La causa principale di questa situazione sarebbe da riscontrare nella cattiva gestione dei pasti, infatti il 9% dei bambini intervistati ha ammesso di saltare la prima colazione, invece il 67% ammette di concedersi uno spuntino molto ricco a metà mattina. Il 43% ha affermato di bere spesso bibite gassate e zuccherate e di non mangiare abbastanza frutta e verdura.

LE MELE PER CONTRASTARE L’OBESITÀ

Il 16% dei bambini del campione ha affermato di non praticare sport per oltre un’ora a settimana, inoltre la percentuale di bambini che svolge attività fisica al di fuori della scuola è scesa dal 62% al 54%. Inoltre il 36% dei bambini ha dichiarato di passare oltre due ore al giorno davanti alla Tv, ma a preoccupare di più è il fatto che in molti casi sono gli stessi genitori a non accorgersi del problema, non a caso il 30% delle madri con figli con problemi di peso non si accorge che il proprio bambino mangia troppo.

In Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise e Puglia oltre il 40% dei bambini è sovrappeso, seguono quindi Calabria, Sicilia ed Umbria con percentuali comprese fra il 33% ed il 40%, mentre in Lazio e nel Nord Italia la percentuale è compresa fra 25% e 33%. Le Regioni più brave in tal senso sono Sardegna, Trentino e Valle d’Aosta con una percentuale inferiore al 25%.

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