Acne giovanile, informarsi per curarsi con la campagna VediamociChiara

di Emma

Se l’acne giovanile è un problema molto diffuso, è altrettanto vero che resta un problema molto sottovalutato anche dalle attentissime mamme italiane.

acne

È quanto emerge dai dati diffusi dalla ricerca condotta dalla survey Acne e Giovani e lanciata dall’Osservatorio VediamociChiara, in collaborazione con l’Italian Acne Board. 

Latente è la mancanza di informazioni sulle reali cause dell’acne: il 78% dei genitori intervistati sostiene che siano lo smog e l’inquinamento le cause primarie dell’acne. Per il 66% la causa è da ricercarsi invece nella cattiva alimentazione (66%), mentre il 18% sostiene addirittura che sia causata da un virus.

Di conseguenza, anche la scelta della cura adottata contro l’acne è decisamente discutibile dato che ci si affida al passaparola o a consigli di persone non specializzate: solo l’8% delle mamme porta i figli dal dermatologo per risolvere il problema, mentre il 20% sceglie la pulizia periodica dall’estetista e se il 20% delle ragazze opta per la pillola contraccettiva, il 13% fa impacchi ricorre a impacchi con il limone. Il 12% spera addirittura che passi naturalmente.

Eppure l’acne non è un problema da sottovalutare che determina conseguenze sul piano psicologico: per il 49% dei ragazzi influisce negativamente sulla propria immagine, per il 61% influenza la propria vita sociale e per il 97% rappresenta difficoltà ad essere accettati dall’altro sesso.

È per questo che VediamociChiara, in collaborazione con l’Italian Acne Board e la partecipazione di Avantgarde, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e comunicazione che svolga un ruolo d’informazione attraverso i genitori per far capire chiaramente l’origine del problema e ricorrere alle corrette terapie prescritte dal dermatologo evitando il desolante fai da te.

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale di VediamociChiara.

Photo|Thinkstock

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