Cosmetici e pubertà precoce

di Luca Bruno Commenta

L'esposizione alle sostanze chimiche presenti in una vasta gamma di prodotti di bellezza e di cosmesi potrebbe essere la causa di pubertà tardiva o precoce ed essere un fattore di rischio per problemi di salute una volta adulte.

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L’esposizione alle sostanze chimiche presenti in una vasta gamma di prodotti di bellezza e di cosmesi potrebbe essere la causa di pubertà tardiva o precoce nelle ragazze ed essere un fattore di rischio per problemi di salute una volta adulte. E’ quanto sostengono ricercatori statunitensi della Mount Sinai School of Medicine, che hanno di recente pubblicato i dati di una loro ricerca in proposito su Environmental Health Perspectives.

Sono tre in particolare le classi di sostanze chimiche coinvolte, ritengono i ricercatori, tra le quali i fenoli, gli ftalati ed i fitoestrogeni, ingredienti che sono noti come “perturbatori endocrini”, sono in grado cioè di influenzare il sistema endocrino dell’organismo.

Queste sostanze sono comuni in molti prodotti di consumo come smalto per unghie, cosmetici, profumi, lozioni e perfino shampoo.

In qualche caso ne si trova la presenza anche nei rivestimenti di alcuni farmaci ed integratori alimentari dove per esempio si richiede il rilascio a tempo prolungato della sostanza.

Lo studio ha coinvolto 1.151 ragazze di età compresa tra i sei e gli otto anni, residenti a New York, Cincinnati e nel nord della California. Tutte e tre le classi di sostanze chimiche sono state ampiamente rilevabili nei campioni di urine raccolti tra le ragazze.

Lo studio ha evidenziato come alti livelli di ftalati e di fitoestrogeni sono fortemente associati con lo sviluppo iniziale del tumore al seno.

Un fenolo, due fitoestrogeni e un sottoinsieme di ftalati – comunemente usati per la fabbricazione di prodotti per l’edilizia e dei tubi di plastica – sono stati associati alla pubertà ritardata.

Mentre altri ftalati, spesso presenti in prodotti di cosmesi come shampoo e lozioni sono stati associati allo sviluppo precoce del seno e dei peli pubici.

I ricercatori ritengono che ci sono alcuni periodi della crescita che sono nella donna particolarmente vulnerabili per lo sviluppo delle ghiandole mammarie. L’esposizione a queste sostanze chimiche potrebbe dunque aumentare il rischio di tumori in età adulta.

Fermo restando, ribadiscono i ricercatori, che un fattore di forte impatto continua ad essere l’alimentazione, mentre per queste sostanze chimiche è ancora da stabilire, con ulteriori studi, quanto sia la forza della sua influenza.

Fonte HealthDay

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