Sindrome di Raynaud

di Elena Botta Commenta

La sindrome di Raynaud è una malattia che provoca un'alterazione dei vasi sanguigni, in modo particolare, delle arteriole, ossia quei piccoli vasi sanguigni che si trovano alle estremità, come le mani ed i piedi.

Dopo aver parlato della sindrome di Reye, della sindrome di Edwards, della sindrome di Marfan, della sindrome di George, della sindrome di De Quervain, della sindrome di Lambert Eaton, della sindrome di Elhers – Danlos e della sindrome di Moebius, oggi vogliamo trattare di un’altra malattia rara, la sindrome di Raynaud.


La sindrome di Raynaud è una malattia che provoca un’alterazione dei vasi sanguigni, in modo particolare, delle arteriole, ossia quei piccoli vasi sanguigni che si trovano alle estremità, come le mani ed i piedi.

Quando si verifica questa patologia, i vasi sanguigni si restringono per una trentina di minuti e per un massimo di un’ora, ostacolando così il normale flusso del sangue.

Il sangue, quindi, non riesce ad irrorare correttamente certe parti del corpo e quindi queste parti diventano cianotiche e fredde; la sindrome di Raynaud è il sintomo di altre possibili malattie come i reumatismi, la sclerodermia, squilibri ormonali dovuti al mal funzionamento della tiroide, dal malfunzionamento degli estrogeni e quindi conseguentemente la malattia si verifica soprattutto nelle donne in menopausa.

Non conoscendo quindi quale sia la causa scatenante della sindrome di Raynaud, per quanto riguarda le possibili origini della malattia, si possono formulare soltanto alcune ipotesi.
Ad oggi però la teoria più accreditata è quella cosiddetta neurogena, ossia l’eccessiva attività del sistema nervoso simpatico (responsabile principale della vasocostrizione).

Quindi, secondo questa teoria, quando la temperatura esterna si abbassa, il sistema nervoso simpatico stimolerebbe eccessivamente le arteriole delle estremità in modo da obbligarle a chiudersi.

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