Curare l’ictus

di Vito Verna Commenta

Non esiste una cura definitiva per l'ictus. L'intervento tempestivo, però, unito ad un'ottima riabilitazione, potrà fare molto per aiutare il paziente.

L’ictus è una di quelle patologie per le quali, purtroppo, non esiste ancora una cura specifica e definitiva.

Congiuntamente, infatti, alla manifestata interruzione del circolo sanguigno in direzione del cervello, sia essa stata più o meno prolungata, si è soliti assistere alla morte dei neuroni, ovverosia delle cellule cerebrali, che, com’è noto, non sono in grado di ripararsi, rigenerarsi, sostituirsi.

ICTUS

Ciò causa, com’è facile intuire, gravissimi disturbi delle capacità cognitive, motorie, metaboliche, dell’individuo che, nella quasi totalità dei casi, conducono alla morte del paziente entro due settimane dall’insorgenza dei primi sintomi.

SOFFERENZA CEREBRALE SU BASE ISCHEMICA

Il primario compito del personale sanitario, dunque, è quello sia di preservare le suddette funzioni, il più possibile integre, sino alla conclusione della fase acuta, sia di impedire che il danno cerebrale, inizialmente circoscritto, si espanda sempre di più.

Perché ciò avvenga è necessario, dunque, chi si intervenga, entro 3 ore dall’insorgenza dei primi sintomi, affinché si eliminino le cause scatenanti l’attacco.

Nel caso di emorragia, dunque, si interverrà chirurgicamente così da ridurla mentre, nel caso di trombosi, si provvederà, tramite la somministrazione di appositi farmaci, alla distruzione del trombo in questione.

ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Terminata la fase acuta, i medici effettueranno le necessarie valutazioni, così da ricavarne un quadro clinico quanto mai preciso e dettagliato.

Nel caso in cui, comunque, il paziente si sia dimostrato in grado di superare l’attacco e di sopravvivere oltre le succitate due settimane, ovverosia nel caso in cui si siano adeguatamente preservate le funzioni vitali, il paziente verrà trasferito in un centro specializzato dove, con l’aiuto delle figure professionali più idonee, cercherà di recuperare il pieno controllo del proprio corpo e della propria mente.

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