Colesterolo
Pubblicato da: Luca Bruno

Il colesterolo è una delle componenti fondamentali di cui ha bisogno il nostro organismo per funzionare bene. Si tratta di una molecola lipidica che viene utilizzata nella formazione della membrana cellulare, nella produzione della bile, e nella sintesi della vitamina D e di altri ormoni, tra i quali gli ormoni sessuali.
Essendo una molecola non idrosolubile per poter circolare nel sangue ha bisogno di essere legata a particolari proteine, grazie alle quali il colesterolo può essere distribuito alle cellule che ne hanno necessità.
Tale legame si attua nella costituzione di strutture complesse chiamate lipoproteine, le quali possono essere a loro volta a bassa densità (vengono chiamate perciò LDL) o ad alta densità (HDL).
Entrambe le lipoproteine svolgono un lavoro indipendente ma strettamente correlato, le prime (LDL), veicolando il colesterolo alle cellule, le seconde (HDL) occupandosi di rimuovere il colesterolo in eccesso sulle pareti delle arterie e di riportarlo al fegato dove viene di nuovo sintetizzato. E’ chiaro quindi il ruolo fondamentale delle lipoproteine HDL, che si occupano di regolare l’eccesso di colesterolo e senza le quali questo si disporrebbe sulle pareti delle arterie, le placche, riducendone la portata e l’elasticità. E’ per questo motivo che le lipoproteine HDL vengono identificate come “colesterolo buono”.
Nei decenni passati veniva valutata la presenza del colesterolo calcolandolo nel totale, e non distinguendo quindi le diverse quantità di HDL e LDL per cui si stabilivano erroneamente dei valori ottimali (240 mg/dl) che oggi sono ampiamente criticati, sia perchè tali valori appunto non tenevano conto della differenza tra il tipo di lipoproteine presenti, “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo”, ma soprattutto perchè facevano scattare un campanello d’allarme qualora si fosse superata la soglia stabilita, non tenendo in considerazione che forse l’aumento era proprio del colesterolo buono. Oggi tali valori non sono più considerati attendibili, ed al loro posto viene utilizzato l’indice di rischio cardiovascolare, che si ottiene calcolando il rapporto tra il colesterolo totale ed il colesterolo “buono”, indice che si attesta per un uomo sano a 5 e per una donna a 4,5.
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