Attacco ischemico transitorio

di Vito Verna Commenta

Cos'è l'Attacco Ischemico Transitorio che ha colpito Antonio Cassano.

In questi ultimi giorni, a causa dello scalpore che la vicenda a suscitato in campo nazionale ed internazionale, anche noi di Stetoscopio ci stiamo interessando al malore che, sabato scorso, ha colpito Antonio Cassano, costringendolo prima al ricovero ospedaliero e poi ad un intervento chirurgico, che si sta svolgendo il queste ore, per correggere una malformazione cardiaca congenita, in particolare un Forame Ovale Pervio, che, secondo i medici del calciatore, è stato alla base dell’attacco ischemico transitorio che ha causato la sofferenza cerebrale su base ischemica che ha colpito il campione del Milan.

È bene, dunque, interessarsi al problema spiegando, così da rassicurare tutti i tifosi, cosa sia un Attacco Ischemico Transitorio e quali conseguenze possa avere sul paziente.

ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Un Attacco Ischemico Transitorio è, come si evince dal nome stesso, un episodio ischemico, caratterizzato dalla momentanea mancanza di irrorazione sanguigna al cervello, della durata inferiore alle 24 ore. Superato questo lasso di tempo, infatti, si è in presenza di un vero e proprio ictus, che altro non è che un’ischemia interessante la regione cerebrale.

SINTOMI ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

I sintomi di una tale manifestazione patologica sono, in tutto e per tutto, simili a quelli riscontrabili nel corso di un attacco ischemico maggiore sebbene appaiano decisamente più attenuati.

A seconda dell’area cerebrale coinvolta, dunque, il paziente può accusare:

– cecità temporanea

– afasia o disartria

– parestesia

– paralisi

– ipoestesia (gli ultimi tre, rispettivamente la sensazione di formicolio, la perdita totale e la perdita parziale della sensibilità, si riscontrano soltanto ad una metà del corpo).

GRAVITÀ DELL’ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Questi sintomi, da comunicare immediatamente al proprio medico, o al personale sanitario in caso di ricovero d’urgenza, sono fondamentali per cercare di capire l’entità e la gravità dell’episodio. Attacchi Ischemici Transitori della durata superiore ai 60 minuti e con manifestazione di paresi o ipoestesia, infatti, sono il chiaro segnale che l’evento si ripeterà (succede 1 volta su 3) o che evolverà verso l’ictus vero e proprio (succede 1 volta su 3).

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