In caso di traumi, statisticamente chi è ubriaco si salva di più

di Luca Bruno Commenta

alcool

Due recenti studi condotti negli Stati Uniti hanno riscontrato che, a parità di lesioni, coloro erano ubriachi al momento del trauma avevano una probabilità di sopravvivenza più alta rispetto a coloro che subivano un trauma analogo da sobri.
Il primo studio al riguardo è comparso recentemente su American Surgeon, e riguarda una ricerca compiuta su 7985 pazienti che avevano subito un trauma. Il 7 per cento dei pazienti sobri è morto in seguito al trauma, mentre i pazienti ubriachi sono deceduti solo nell’1% dei casi. I pazienti analizzati avevano una età simile ed avevano subito traumi di analoghe dimensioni.

Il secondo studio al riguardo è comparso invece sulla rivista Archives of Surgery, e si riferisce ad una ricerca compiuta su più di 38.000 pazienti con trauma cranico.

I ricercatori, analizzando i dati, hanno scoperto che il tasso di mortalità in coloro che al momento del trauma erano ubriachi era del 7,7% contro il 9,7% delle persone sobrie.

Le ricerche potrebbero indurre a pensare che in qualche modo l’alcool modifica la risposta delle sostanze chimiche nell’organismo in caso di trauma.

Ciò naturalmente non significa naturalmente che le persone debbano essere incoraggiate a bere, tutt’altro.

La scoperta però ha una sua validità soprattutto di carattere medico, perchè potrebbe aprire la strada a trattamenti che aiutino i pazienti a sopravvivere ed a recuperare più in fretta.

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