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Doppio lavoro e problemi del sonno
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 11th marzo
Nell’epoca attuale, anche a causa della crisi economica, in molti ricorrono, per far quadrare il bilancio, al doppio lavoro, spesso sacrificando per questo una parte della giornata che si dovrebbe dedicare invece al sonno.
I ricercatori riportano però che tale pratica può essere decisamente dannosa per l’organismo e per la salute in generale.
La mancanza di sonno è considerata infatti come un fattore di rischio significativo per una serie di problemi di salute e disturbi, tra i quali difficoltà mnemoniche, depressione, problemi cardiovascolari e tumori e, collateralmente, anche un fattore di primaria importanza statistica nei casi di incidenti, sia sul lavoro che in casa o in automobile.
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Dispositivo palmare per curare l’emicrania
Un nuovo dispositivo palmare ad impulsi magnetici potrebbe in futuro entrare a far parte del corredo medico per combattere le emicranie, un’alternativa all’uso dei farmaci.
La sperimentazione sul dispositivo, che a differenza di altri testati in passato è pratico, economico e portatile, è stata realizzata da un equipe di ricercatori dell’ Albert Einstein College of Medicine di New York, ed i risultati dello studio sono apparsi recentemente sulla rivista medico scientifica The Lancet Neurology.
L’apparecchio emette un singolo impulso magnetico, denominato stimolazione magnetica transcranica (STM), il quale va a perturbare quell’attività elettrica delle cellule neuronali che provoca i sintomi preliminari dell’ emicrania.
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Caffè riduce il rischio di ictus?
Bere caffè potrebbe ridurre il rischio di ictus, secondo quanto rilevato da uno studio di recente presentato al meeting annuale dell’American Stroke Association tenutosi recentemente.
La ricerca, condotta dal Dott. Yangmei Li, epidemiologo presso l’ Università di Cambridge, ha preso in considerazione un campione di 23.000 persone seguite per un periodo di 12 anni, che hanno compilato questionari sul consumo quotidiano di caffè e che sono stati monitorati per tutto il periodo della ricerca sull’incidenza dei casi di ictus.
Secondo i dati forniti dai ricercatori coloro che dichiaravano di bere caffè sono risultati avere un rischio di ictus ridotto di circa il 27% rispetto a coloro che dichiaravano di non bere mai caffè.
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Sclerosi multipla: fitness ottimo aiuto per le funzioni cognitive
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 28th febbraio
Sembra che l’ esercizio fisico sia di grande aiuto nel proteggere il cervello nelle persone colpite da sclerosi multipla, almeno secondo quanto riportato da uno studio recente realizzato da scienziati e ricercatori della Ohio State University.
La ricerca è stata compiuta su 21 donne affette da sclerosi multipla recidivante remittente, valutando gli effetti di fitness ed esercizio fisico sulla stato di salute del cervello e sulle funzioni cognitive.
Le pazienti con un alto grado di allenamento fisico, hanno rilevato i ricercatori, presentavano una maggior capacità di eseguire test cognitivi, rispetto alle donne meno allenate.
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Demenza senile più alta negli anziani ospedalizzati
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 27th febbraio
Gli anziani ricoverati in ospedale hanno un alto rischio di riscontrare un declino cognitivo e di sviluppare demenza senile. Lo sostiene uno studio pubblicato di recente su Journal of the American Medical Association. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 2.929 persone tutte superiori ai 65 anni di età, che dal 1994 al 2007 sono stati ricoverati in ospedale.
Tutti i partecipanti, al momento della ricerca, non presentavano segni né sintomi di demenza senile.
In un follow-up medio di 6 anni, 1287 di questi sono stati ricoverati in ospedale per una malattia non grave, 41 per patologie serie mentre il restante gruppo non è stato ospedalizzato.
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Il canto per recuperare la comunicazione nelle persone colpite da ictus
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 24th febbraio
Insegnare a cantare ai pazienti colpiti da ictus può permettere loro di recuperare le funzioni del linguaggio e della parola se queste sono state danneggiate.
Lo hanno confermato i neurologi in forza presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e la Harvard Medical School di Boston, che hanno presentato i dati del loro studio in occasione della riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS), tenutasi a San Diego.
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Emicrania cronica segnale di malessere generale
HealthDay riporta un interessante studio condotto da ricercatori americani, e di recente apparso su Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry: esiste una differenza evidente tra coloro che soffrono di emicrania cronica e coloro che invece ne sono colpiti in maniera saltuaria.
Secondo la ricerca, che ha coinvolto un campione di 12.000 persone con mal di testa cronico o saltuario, i primi risultano essere statisticamente più poveri, con una salute generale peggiore ed inclini a diversi disturbi, tra i quali ansia e depressione.
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