Bere alcool associato alla riduzione di alcune malattie cardiache

di Luca Bruno Commenta

Secondo una recente ricerca condotta in Spagna bere alcool ogni giorno riduce il rischio di malattie cardiache negli uomini di più di un terzo.

alcool

Secondo una recente ricerca condotta in Spagna bere alcool ogni giorno riduce di più di un terzo il rischio di malattie cardiache negli uomini.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Hearth, ha coinvolto più di 15,500 uomini e 26,000 donne ed i risultati hanno verificato che tale effetto protettivo dell’alcool sembra avere più effetto negli uomini che nelle donne.
In Spagna, i tassi di consumo di alcool sono relativamente alti, mentre le malattie cardiache risultano essere nella media più basse che in altri paesi .

I ricercatori hanno esaminato per dieci anni i dati raccolti su una popolazione composta da donne e uomini di età compresa tra i 29 ed i 69 anni divisi in sei diverse categorie: da quelli che non bevono mai a quelli che assumono più di 90 grammi di alcool al giorno, l’equivalente di un consumo settimanale di 8 bottiglie di vino o di 28 birre medie.

In coloro che bevono poco, meno di un bicchierino di vodka al giorno, per esempio, il rischio di malattie coronariche è risultato essere ridotto del 35%. Chi invece beve l’equivalente di alcool da tre undici bicchierini ha invece avuto una percentuale di rischio del 50% inferiore.

L’effetto protettivo dunque è stato maggiore nell’intervallo compreso tra moderati e forti bevitori, ed il tipo di alcool assunto non sembra avere una sua importanza nell’effetto protettivo.

Gli stessi risultati non sono stati altrettanto evidenti nelle donne ed il fatto è stato spiegato dagli scienziati come un effetto della diversa metabolizzazione dell’alcool nelle donne, e, probabilmente, dal fatto che gli ormoni femminili sembrano offrire maggior protezione all’organismo contro i danni dell’assunzione di alcool soprattutto in giovane età.

Se il meccanismo di tale effetto protettivo nell’alcool non è ancora del tutto chiaro, l’ipotesi più probabile è che l’alcool aiuta ad aumentare le lipoproteine ad alta densità, il colesterolo buono, che aiuta ad evitare l’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie.

Tali risultati, come sovente accade quando si scoprono aspetti positivi di alcune sostanze spesso note invece per la loro nocività come l’alcool, dovrebbero essere in ogni caso essere trattati con cautela, perchè tengono conto solo di uno degli aspetti problematici per la salute.

Se infatti una moderata assunzione di alcool può in effetti risultare utile a ridurre i rischi di attacchi cardiaci, per altri disturbi, come per esempio la cardiomiopatia, un disturbo del muscolo cardiaco, esso invece aumenta i fattori di rischio, così come è scientificamente assodato che molti problemi ad altri organi come fegato, pancreas e cervello sono fortemente legati ad un assunzione massiccia di alcool.

Altre ricerche hanno poi verificato che le persone che consumano alcool regolarmente hanno un aumento dei fattori di rischio di avere un ictus tre volte maggiore.

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