Battito cardiaco come marcatore di problemi ai reni

di Luca Bruno Commenta

Disfunzione del sistema nervoso autonomo, rivelata dal battito cardiaco potrebbe essere rivelatrice di un maggior rischio di problemi ai reni.

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Il battito cardiaco potrebbe essere un efficace marcatore per capire quale sarà la condizione di salute delle reni.
E’ quanto afferma una recente ricerca pubblicata online sulla rivista medica Journal of the American Society of Nephrology. Secondo quanto riportato, un alto battito cardiaco a riposo ed una bassa variabilità nella frequenza cardiaca sono stati rilevati dalla ricerca come un segnale di un rischio maggiore di problemi alle reni.

Una scoperta che suggerisce come la disfunzione del sistema nervoso autonomo, il cui compito è quello di regolare le funzioni involontarie del corpo come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la temperatura e la risposta allo stress, può essere un indicatore evidente dello sviluppo di alcuni tipi di malattie renali.

Già precedenti studi avevano intravisto la presenza di un legame tra disfunzione del sistema nervoso autonomo e l’insorgere ed il progredire di malattie renali croniche.

I ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine hanno analizzato dati raccolti su reni e cuore in una campione di 13.241 adulti americani, tra i 45 ed i 64 anni, coinvolti in uno studio ad ampio raggio sui fattori di rischio per l’aterosclerosi.

In generale, una bassa frequenza cardiaca a riposo ed una maggiore variabilità della frequenza cardiaca nel battito indica un sistema nervoso autonomo in salute ed una buona condizione cardiovascolare.

I ricercatori hanno scoperto che le persone con un alta frequenza cardiaca a riposo presentavano un rischio due volte maggiore di sviluppare insufficienza renale in seguito, mentre coloro che presentavano una minor variabilità nella frequenza cardiaca avevano un rischio di 1,5 volte superiore.

I ricercatori hanno ammesso che il loro studio non prova la presenza evidente di una relazione causa/effetto, ma ipotizzano tuttavia che i problemi del sistema nervoso autonomo potrebbero avere un ruolo nel danneggiare dei vasi sanguigni intorno ed all’interno delle reni.

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