Apnea notturna

di Luca Bruno Commenta

L'apnea notturna è uno dei disturbi del sonno che purtroppo è destinato nei prossimi anni ad aumentare considerevolmente..

dorme

L’apnea notturna è uno dei disturbi del sonno purtroppo destinato nei prossimi anni ad aumentare considerevolmente.

Si tratta di una temporaneo arresto dell’attività respiratoria, con pause più o meno frequenti della respirazione, causate dalla chiusura delle vie aeree nella faringe.
Non è facile diagnosticarla, e ci vogliono una serie di esami accurati, tra i quali la polisonnografia, ma alcuni dei sintomi più evidenti, che possono dare adito a sospetti sulla presenza del disturbo sono il forte russare accompagnato, sovente, da un’eccessiva sonnolenza e spossatezza durante le ore diurne.


Tra le conseguenze del disturbo si registrano un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, ictus. Un effetto collaterale assai grave proviene dal fatto che l’apnea notturna non favorisce un buon svolgimento del sonno, e quindi la sonnolenza che può sopravvenire durante il giorno può essere particolarmente insidiosa e grave.

Per esempio, anche se non ci sono ancora studi in merito che possano fornire dati, la sonnolenza diurna provocata dall’apnea nel sonno è sospettata essere tra le cause di incidenti stradali.


Tra i fattori che ne favoriscono la comparsa vi è certamente la predisposizione naturale in cui intervengono la dimensione e la forma della faringe e la forma delle ossa nasali, tuttavia una serie di altri fattori possono contribuire a svilupparla, e tra questi uno dei primi imputati è sicuramente l’obesità, seguita dall’abuso di alcool e dall’uso di quella determinata categoria di medicinali che rientra tra i “farmaci ipnotici”.

I dati sulla diffusione di questo disturbo rilevano che questo è generalmente in aumento, e sembra tenere il passo con l’aumento dell’obesità soprattutto nei paesi occidentali.
Tra le cure, una volta diagnosticata, esiste un’apparecchiatura particolare (NCPAP) che eroga aria alla gola direttamente dalla mascherina applicata su bocca e naso.

E’ un apparecchiatura scomoda e molti pazienti non ci si adattano, per questo motivo esistono altri apparecchi orali che svolgono funzioni analoghe ma sicuramente con meno efficacia.

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