Cibi pesanti a cena possono causare la carie

di Fabiana Commenta

Anche dopo aver lavato i denti, la notte sale la concentrazione di glucosio nella saliva fino a causare la carie. Lo studio italiano

dentiLa crisi economica si ripercuote anche sulla salute tanto che secondo gli ultimi dati diffusi aumenta considerevolmente il numero degli italiani che rinuncia alle cure odontoiatriche urgenti rimandandole a tempi migliori.

E sembra che proprio in questo particolare momento diventi importante come non mai la necessità di mantenere gengive e denti sani: un’attenzione del tutto particolare dovrebbe essere rivolta in particolar modo agli alimenti portati in tavola a cena. 

Lo rivela la prima ricerca italiana sul dosaggio del glucosio salivare che è stata presentata in occasione del XX Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria, che si è svolto pochi giorni fa a Roma.

Secondo i ricercatori, lavarsi i denti dopo cena non è più sufficiente per evitare la formazione di carie: è durante la notte infatti che il glucosio di notte tende a concentrarsi nella saliva soprattutto se la sera si consumano dolci.

 

Via libera quindi a insalate e verdure miste, pesce, carne bianca e formaggi, mentre sarebbe meglio evitare tutti i cibi ricchi di zuccheri e in ogni caso con un alto indice glicemico compresi anche il pane, la pasta e il riso. 

 LAVARE I DENTI DOPO PRANZO NON DANNEGGIA LO SMALTO

Lo studio, condotto da Antonella Polimeni, Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria e Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell’Università Sapienza di Roma e Giampietro Farronato, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia e Presidente del Corso di Laurea di Igiene Dentale dell’Università di Milano, è stato effettuato su 37 volontari.

Ai volontari è stato effettuato il prelievo di saliva per verificare il dosaggio del glucosio in diversi momenti della giornata (la mattina, prima di essersi lavati i denti, un’ora dopo la colazione etc.).

CIBI UTILI CONTRO LA CARIE

Il risultato è che nel primo prelievo, effettuato sulla nella saliva rimasta a contatto con i denti nella notte, la concentrazione di glucosio appare la più alta in assoluto per poi procedere a fasi alterne e diminuire lontano dai pasti.

Questo accade perché di notte, il flusso salivare è notevolmente ridotto rispetto al giorno e quindi lo zucchero tende a concentrarsi soprattutto sulla poca saliva presente. L’unico modo per poter in qualche ridurre il glucosio che resta a contatto con denti e gengive per tutta la notte, è di controllare attentamente gli alimenti consumati la sera in tavola.

 

 

Foto Thinkstock

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