Segni allergia al nichel

di Fabiana Commenta

Eczema, prurito e rossore: come riconoscere l’allergia da contatto al nichel

L’allergia al nichel conquista ancora una volta il primato di allergia da contatto più diffusa fra i paesi industrializzati. In pratica in alcuni individui quando la pelle viene a contatto con il nichel si innesca una reazione da parte dell’organismo che riconosce questo elemento come dannoso. L’organismo produce sostanze infiammatorie che provocano la classica reazione locale, un eczema con prurito, rossore e formazione di vescicole (che non andrebbero grattate onde evitare il rischio di infiammarsi). I sintomi si scatenano non appena l’epidermide viene in contatto con il metallo, come accade ad esempio sul lobo dell’orecchio o sul polso magari, ma per essere certi che si tratti di una vera e propria allergia è sufficiente effettuare un patch test.

È sufficiente applicare sul dorso dei piccoli cerotti che hanno una serie di sostanze che potrebbero essere potenzialmente responsabili dell’allergia cutanea, in questo caso nichel. Dopo 48-72 ore si può controllare la reazione rimuovendo il cerotto: se si è effettivamente allergici al nichel l’area di pelle sarà infiammata, in caso contrario no.

Ci sono poi dei particolari soggetti che soffrono della cosiddetta allergia sistemica al nichel: in questo caso persistono sintomi sistemici, come orticaria ed eczema generalizzati e disturbi gastrointestinali. Se si sospetta di soffrire di allergia sistemica, oltre ad effettuare il patch test, diventa anche necessario provare a seguire una dieta senza nichel (eliminando ortaggi e alimenti che contengono il nichel, come caffè, cacao, vino, noci etc.) per circa un mese e valutare gli eventuali benefici. Di allergia al nichel ne soffrono soprattutto le donne (circa il 25%) su un totale del 10% della popolazione colpita.

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Anche i questo caso prevenire è sempre meglio che curare, evitando il contatto, anche accidentale con oggetti che possano contenere il metallo. È anche vero che negli ultimi anni le aziende sono diventate più sensibili al problema riducendo il nichel all’interno degli oggetti.

Foto Thinkstock

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