Come prevenire e riconoscere le allergie del bambini

di Fabiana Commenta

Il decalogo della Sipps rivolto alle mamme

Se la Società italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip) ha già lanciato l’allarme relativo a un costante e inarrestabile aumento delle allergie alimentari fra i bambini, è anche vero che con l’arrivo della primavera è necessario rivolgere una particolare attenzione ai nostri piccoli per controllare la presenza di eventuali allergie di stagione. 

Molto spesso però i sintomi delle allergie stagionali, come starnuti, lacrimazioni, occhi arrossati, tosse, vengono tranquillamente scambiati per i sintomi di una comune influenza, ma la realtà è che oltre il 20% dei bambini è affetto da allergie stagionali.

Come riconoscerle allora? Secondo la Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale), l’unico modo per appurare se il bambino sia effettivamente allergico, è recarsi dal pediatra e poi dall’allergologo, l’unico che potrà realmente confermare la presenza di una particolare allergia. Attenzione però perché se i test allergologici sembrano non essere del tutto attendibili per bambini al di sotto dei tre anni di età, è anche vero che in qualche modo è possibile intervenire per tentare di prevenire le allergie fin dalla gravidanza.

Per aiutare i genitori la Sipps ha stilato un decalogo rivolto soprattutto alle mamme con una serie d’importanti consigli. Se l’allergia del bambino è già stata diagnosticata è necessario non esporre il piccolo al fumo passivo o alle concentrazioni di polvere.

È pertanto consigliato pulire molto bene gli ambienti domestici e favorire il ricambio d’aria all’interno delle stanze e in caso di necessità possono anche essere prescritti al bambino anche aiuti farmacologici di vario genere, come i classici antistaminici.

 

ALLERGIE IN AUMENTO FRA I BAMBINI

Ci sono poi tutta una serie di consigli da seguire non solo in gravidanza, ma anche nei primi mesi di vita del neonato in modo tale da poter aiutare il piccolo. La prima regola da seguire è sempre la stessa: smettere di fumare è davvero un obbligo per le future mamme che devono però anche fare attenzione a non esporsi all’inquinamento ambientale, ad utilizzare solo alcuni farmaci, evitare situazione di stress, non esporre il bambino al fumo passivo in nessuna situazione e naturalmente favorire l’allattamento per i primi sei mesi. 

Foto Thinkstock

 

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