Gel vaginale contro l’HIV testato con successo in Africa

di Luca Bruno Commenta

E' la prima volta che un gel contro le infezioni da HIV sembra ottenere risultati soddisfacenti.

africa

Un gel vaginale si è dimostrato particolarmente efficace nel contenere i contagi da HIV in un recente esperimento condotto in Sud Africa.
Il gel, contenente un farmaco anti AIDS, tenofovir, avrebbe ridotto del 50% le infezioni di HIV il primo anno ed il 39% dopo due anni e mezzo nel gruppo di 889 donne sottoposte all’utilizzo nella città di Durban ed in un villaggio rurale dove è stato testato.
Risultati che, se saranno confermati da ulteriori sperimentazioni rappresentano il primo successo di questo genere, in un campo che finora ha visto fallire analoghe sperimentazioni.

Il gel offre l’opportunità per le donne di proteggersi anche di fronte al fatto che spesso in quell’area del mondo sono di difficile reperibilità i preservativi, ed inoltre molto spesso i partner rifiutano di indossarli.

Nuovi modi di arginare la diffusione dell’HIV sono una necessità impellente in determinate aree del mondo, ed in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove circa il 60% dei contagiati sono donne.

L’agenzia delle Nazioni Unite ha accolto i risultati con interesse, ed ha già convocato per il rpssimo mese diversi esperti per fare il punto su quanto questa modalità di prevenzione possa essere effettivamente applicata su larga scala.

Lo studio, durato tre anni, è stato realizzato dal Centre for the Aids Programme of Research in South Africa (Caprisa) , ed i risultati sono disponibili in un articolo di recente apparso sulla rivista Science.

Il gel è risultato essere sicuro nei suoi effetti se applicato nelle 12 ore prima del rapporto sessuale, ed una volta nelle 12 ore successive.

Dopo 30 mesi di sperimentazione tra le 900 donne coinvolte, 98 donne sono risultate contagiate dal virus, 38 nel gruppo che stata applicando il tenofovir e 60 nel gruppo che invece applicava un gel placebo.

Il tenofovir, riportano i ricercatori, ha abbassato il rischio di infezione del 50% nei primi 12 mesi,dopo i quali l’efficacia è diminuita sensibilmente.

Le donne che hanno usato il gel nel modo più corretto sono state quelle con la probabilità più bassa di contrarre l’infezione, non solo, perchè il gel ha anche ottenuto una riduzione significativa delle infezioni da herpes genitale, un’infezione a trasmissione sessuale molto comune che a sua volta aumenta il rischio di contagio da HIV.

A margine un commento interessante dei ricercatori: le dosi di gel hanno un prezzo di produzione veramente limitato, il che le renderebbe particolarmente adatte ad essere distribuite in paesi dalle scarse risorse economiche.

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